Il mondo nuovo con le regole vecchie
Diciamo subito che a quasi tre mesi dall'operazione che ha portato alla nascita di SICREA siamo più che mai convinti di aver fatto la scelta giusta. Le dimensioni che questa azienda ha assunto sono quelle necessarie per affrontare le sfide che il mercato ci pone. L'innovazione, la competitività, la conquista di nuovi mercati sono adesso alla nostra portata. Ma non è stato e non è facile perché anche la storia della nascita di SICREA racconta di un Paese che non crede e non sostiene l'impresa. Solo così si può giustificare un insieme di regole, leggi, norme, usi che sembrano essere stati concepiti e conservati proprio con lo scopo di rendere difficile se non impossibile la nascita di nuovi soggetti imprenditoriali. Non uno dei nostri consueti referenti economici e istituzionali, dalle banche alle poste, dai gestori telefonici agli uffici pubblici, è stato in grado di comprendere che la nascita di una nuova azienda, soprattutto se questa si avvale di una decennale esperienza sul campo, è una ricchezza per tutti. Non uno aveva in mano gli strumenti per agevolare il cammino di una nuova azienda ma tutti avevano pronti fardelli burocratici in grado di soffocare anche il più motivato slancio. Ce l'abbiamo fatta lo stesso, ma visto che da anni in questo paese si discute di come rendere più semplice e veloce l'apertura di un attività produttiva ci domandiamo cosa abbiano prodotto quelle discussioni e se non sia compito proprio della politica dare queste risposte. A Roma ma anche a Firenze.

